Patti Educativi di Comunità

2022

9 istituti scolastici di Monza e della Brianza

Una rete di undici partner e cinque fornitori di servizio ha realizzato 760 ore di percorsi laboratoriali definiti insieme agli insegnanti in base ai diversi bisogni educativi e didattici, raggiungendo 130 classi e offrendo a 2600 studenti e studentesse l’opportunità di sviluppare tematiche sociali altrimenti accessibili solo a una minima parte di loro

Il progetto Patti Educativi di Comunità è nato in un contesto di estrema incertezza, in una fase storica dominata da una emergenza sanitaria globale (la pandemia di Covid-19, che tra le altre cose ha colpito la nostra regione in maniera tragica) che ha visto la chiusura delle scuole, di fatto, per quasi un anno e mezzo: il timore di una possibile chiusura, insieme al difficile adattamento di studenti e studentesse alla Didattica a Distanza e al senso di smarrimento delle fasce più giovani della popolazione in questo periodo di chiusura, ha reso di fondamentale importanza la creazione nel mondo adulto di alleanze finalizzate al benessere dei giovani studenti. I giorni della pandemia, insieme alla nostra vulnerabilità, hanno fatto riscoprire l’importanza del welfare: le organizzazioni possono giocare un ruolo importante mettendo a disposizione la propria esperienza, e la propria natura solidaristica affinché sia possibile, insieme, rispondere ai nuovi bisogni educativi. Il progetto è riuscito a sostenere e collaborare con gli insegnanti affinché si potessero portare avanti proposte e progettualità che, oltre la didattica, favorissero esperienze educative e di crescita. Lo strumento dei “Patti educativi di comunità”, previsto dal Piano scuola ministeriale 2021-22, si è rivelato un dispositivo adeguato per formalizzare e rendere efficaci le alleanze tra diverse componenti del mondo adulto (scuola, associazionismo, cultura, sport) che lavorano mirando al benessere dei giovani studenti e delle giovani studentesse. I “Patti educativi di comunità” si sono basati sulla promozione di tematiche sociali e culturali, legate allacittadinanza attiva, in un’ottica che tiene conto delle esperienze di cambiamento e di accrescimento delle competenze trasversali al fine di attivare (anche in modo graduale) forme di coinvolgimento concrete, la creazione di connessioni tra scuola e territorio attraverso il volontariato locale, la riduzione delle diseguaglianze , lo sviluppo della cultura della solidarietà e del volontariato anche relativo a tematiche specifiche in accordo con la scuola (ecologia, legalità, solidarietà, inclusione), il supporto e l’elaborazione di proposte relative all’educazione civica e di percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO).

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